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Il Gruppo
LIFE e l'Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia, stanno sviluppando,
congiuntamente, attraverso la società P.I.B.E. scrl una piattaforma
per lo smaltimento dei reflui agro-zootecnici ed agro-industriali, e per
la produzione combinata di energia elettrica e calore.
I principali punti "forti" del progetto sono:
- L' originalità e la modernità
tecnica della soluzione elaborata, derivante dall'accoppiamento sinergico
di due ben consolidate tecnologie, la cogenerazione per la produzione
combinata di energia elettrica e calore e la termocompressione per lo
smaltimento dei bioreflui liquidi. Tale ibridizzazione di sistema consente:
1.1 L'approvvigionamento di calore ai cicli di termocompressione a costi
praticamente nulli, trattandosi di calore refluo della Centrale Elettrica
1.2 La possibilità di offrire il servizio di smaltimento bioreflui
a prezzi vantaggiosi rispetto ai prezzi del mercato vincolato stabiliti
dall'Autorità per l'Energia, consentendo agli stessi un sia pur
parziale recupero dei costi, peraltro già molto bassi, sostenuti
per lo smaltimento dei bioreflui.
- L' impatto ambientale praticamente
nullo della soluzione elaborata, pur nella capacità di completo
smaltimento di tutti i bioreflui del territorio provinciale.
Tale risultato è ottenuto in quanto:
2.1 Il sistema di termocompressione proposto è in grado di raggiungere
fino ad un fattore 10 di concentrazione, cioè di fornire un sicuro
combustibile per le caldaie della piattaforma: in tal modo il ciclo
di smaltimento bioreflui, per quanto riguarda i più difficili
bioreflui liquidi, appare completamente chiuso all'interno della piattaforma
stessa, senza produzione di materia di scarto in uscita da essa, fatte
salve le ordinarie modeste quantità di ceneri tipiche di una
Centrale Elettrica di tale tipo (l' 1% dei bioreflui in ingresso).
2.2 L'elevata caratteristica di "progetto integrato" della
soluzione proposta consente di effettuare in un solo centro di combustione,
con emissione in area di fumi, ciò che altrimenti, per gli stessi
risultati, richiederebbe tre centri di combustione con emissioni in
atmosfera, uno per la produzione di elettricità, uno per la produzione
del calore di alimento dei cicli di termocompressione ed uno per la
combustione dei residui della termocompressione.
2.3 Il sistema di raccolta a domicilio, trasporto e stoccaggio, incluso
all'interno del progetto, consente davvero di approvvigionare alla piattaforma
tutti i bioreflui prodotti nel territorio evitando disfunzioni o carenze
da parte dei produttori.
- Il perfetto allineamento del
Progetto con tutte le normative e le linee guida emanate a livello nazionale
e comunitario sia in materia energetica, sia ambientale sia in materia
sanitaria, con particolare riferimento alle direttive del Ministero
della Sanità in tema di smaltimento di carcasse animali.
- La valenza imprenditoriale del
Progetto proposto, che, se sostenuto da una parziale contribuzione pubblica
tipica per tali tipi di progetto, presenta un "business plan"
di sicura redditività, il che rende possibile assicurare una
positiva vita economica di lungo periodo all'iniziativa, durante tutto
il suo esercizio, e attrarre imprenditori, quali LIFE, che associno
capacità imprenditoriali a capacità tecniche specifiche
e che normalmente investono in progetti da essi stessi realizzabili.
- Il cofinanziamento assicurato
dalla LIFE alla realizzazione del Progetto, anche per le parti di risorse
economiche o finanziarie eventualmente non coperte dall' Amministrazione
Provinciale di Vibo Valentia, sia pure con la formula dell'anticipazione
Soci a recupero accelerato: ciò, oltre a significare una più
rapida attuabilità dell'iniziativa ,costituisce per l'Amministrazione
Provinciale la migliore garanzia possibile per le tecnologie, essendo
buona parte del rischio imprenditoriale a carico del soggetto stesso
scelto come partner tecnologico dell'Amministrazione Provinciale.
- La garanzia di occupazione di
lungo periodo ottenibile con l'implementazione della Piattaforma proposta,
essendo per essa prevedibile una vita pluridecennale, in quanto ancorata
alla produzione e vendita di un bene sicuro quale l'energia elettrica
e di un servizio altrettanto necessario e sicuro di smaltimento di reflui
provenienti da permanenti cicli agrozootecnici ed agroindustriali costituenti
la base dell'intera economia provinciale.
- L'immediata "cantierabilità"
del Progetto proposto, che ha già aggregato un numero di operatori
candidati come Soci Nominali, che hanno condiviso il progetto da LIFE
elaborato e che pertanto si presentano in "cordata" con la
LIFE stessa, che nel loro complesso assicurano e garantiscono già
circa il 50% dei bioreflui provenienti dall'intero ciclo oleario provinciale
e assicurano parimenti circa il 50% di acquisizione dell'energia elettrica
prodotta dalla piattaforma P.I.B.E.
- L'assoluta avanguardia del Progetto
proposto sia a livello nazionale che comunitario, non esistendo infatti
in esercizio alcun' altra esperienza nel settore, almeno di carattere
così globale: peraltro, la dimensione provinciale e globale dell'iniziativa
la rende particolarmente coerente con la direttiva del Decreto Ronchi
secondo la quale l'ambito di smaltimento e trattamento dei rifiuti prodotti
in una Provincia non dovrebbe uscire dai confini della stessa Provincia.
- La ripetibilità del Progetto
proposto in decine o centinaia di altre situazioni territoriali analoghe
a livello nazionale o comunitario, il che rende ancor più attraente
sia per l'Amministrazione Provinciale che per l'imprenditore privato
l'assunzione di un ruolo di leadership nel settore e di soggetto di
riferimento per future espansioni.
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