Proprio in ragione di questa grande esperienza nel settore fotovoltaico, e delle Fonti Rinnovabili di Energia in generale (FER), LIFE oggi attribuisce loro una grande importanza strategica e ritiene che una parte delle risorse di qualunque comunità dovrebbe essere ad esse dedicate sia per mantenere in vita il settore, sia per favorirne l'ulteriore sviluppo fino al loro raggiungimento di una maturità tecnica consolidata e di una competitività economica, sia per attuare quegli interventi che hanno rilevanza per il miglioramento della qualità della vita di una collettività e che non potrebbero altrimenti attuarsi (elettrificazione di siti isolati, alimentazione di ponti radio e/o dispositivi di controllo remoti, la catena del freddo nel deserto del Sahara per la conservazione e la distribuzione di vaccini, ecc.).
Ma al tempo stesso LIFE ha nei confronti delle FER una posizione assolutamente serena ed equilibrata, ed avverte sempre ogni possibile interlocutore circa il giusto collocamento delle Fonti Rinnovabili di Energia e del loro ruolo, strategico sì, ma marginale, nell'ambito del molto più ampio e complesso scacchiere dell'energia, ed evitando di cadere in atteggiamenti eco-fideistici, che spesso tendono a ridurre il problema energetico al problema delle FER, e non rendono certo un buon servizio alle stesse Fonti Rinnovabili sovraccaricandole di aspettative che esse non possono e non potranno per almeno un altro decennio o ventennio mantenere o soddisfare.
La chiave di lettura con cui LIFE affronta ed offre, in generale, la problematica energetica, entro la quale si inquadrano anche le FER, può riassumersi nei seguenti punti chiave principali:
Facciata fotovoltaica (Saint Gobain)
  • vede il proprio Presidente membro di tutte le commissioni più importanti nel settore Energia, dai Comitati Energia del Ministro dell'Industria (autori delle Leggi 308/82 e n.9 e n.10 del 1991, ammirate e replicate in molti altri Paesi del Mondo), alle Commissioni dell'Unione Europea, ai Gruppi di Esperti delle Nazioni Unite
  • si aggiudica entrambe le gare bandite dall'Unione Europea per lo svolgimento dei due più importanti lavori di studio e ricerca mai svolti nel settore fotovoltaico (disponibili su richiesta all'Unione Europea o alla LIFE):
    a. PHOTOVOLTAICS IN 210 (svolto negli anni 1994-1996)
    b. SUSTAINABLE PHOTOVOLTAIC POLICIES (svolto negli anni 1997-1999 in Joint-venture con la BAYER)
 

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